Gita Tuscia
Banner
Banner
Banner
Banner

Pubblicità

Banner
Banner
Stampa E-mail

CIVITA E MAGICA TUSCIA
Dal 15 al 17 OTTOBRE 2010

Carissimi soci viaggiatori, abbiamo il piacere di presentarvi la seconda gita di quest'anno, luoghi magici da scoprire...quindi che state aspettando aprite questa news e scoprite i dettagli....


I LUOGHI

 

VITERBO

Viterbo è una città di 62.771 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia, abitualmente detta Tuscia. Conosciuta in tutto il mondo come la Città dei Papi, è situata al centro della provincia, a ridosso dei Monti Cimini fra il Lago di Vico e quello di Bolsena.Netta la differenza urbanistica fra il centro storico di stampo medioevale e la periferia caratterizzata da palazzi di concezione moderna.

Si hanno tracce di insediamenti neolitici ed eneolitici e qualche segno etrusco nella lontana storia di Viterbo, ma molti storici sono portati a credere che nel periodo etrusco l'insediamento non raggiungesse lo stato di vicus, a differenza degli storici quattrocenteschi che supponevano una tetrapoli etrusca, fuorviati dalla sigla FAVL che secondo le teorie di frate Annio, era formata dalle iniziali di quattro villaggi (Fanum, Arbanum, Vetulonia, Longula). La città medievale tuttavia trae origine da un "castrum", una fortificazione longobarda posta al confine tra i loro possessi nella Tuscia e il ducato bizantino di Roma.Il centro di Viterbo offre numerosissime oltre che importanti opere d'arte. La più famosa è certo il Palazzo dei Papi, costruito fra il 1255 e il 1266 sul colle di San Lorenzo per proteggere il pontefice, con la celebre loggia formata in un solo lato da sette archi sorretti da esili colonnine binate che si intrecciano formando una elegante trabeazione. Dalla loggia si entra nella grande Sala del Conclave, teatro della famosa elezione di papa Clemente X (vedi sopra).Accanto al Palazzo dei Papi sorge anche il Duomo, dedicato a San Lorenzo.Poco distante da piazza del Duomo si estende il vecchio quartiere medievale, conservato quasi integro, di San Pellegrino: qui si incontrano numerose case dotate di profferlo, la scala a vista tipica dell'architettura viterbese. Interessante anche la piazza del Plebiscito, meglio conosciuta dai Viterbesi come "Piazza del Comune" dove hanno sede il Municipio e la Prefettura. A lato del Corso, la chiesa di Santa Rosa, edificata su una piccola altura accanto alla casa della patrona di Viterbo. Degni di menzione anche la Piazza della Rocca, Piazza Fontana Grande, la torre del Branca detta della Bella Galliana vicino alla Porta Faul, le mura con le 2 porte principali (Porta Romana e Fiorentina). Antichissima è la chiesa di San Silvestro.

TARQUINIA

La Tomba dei Leopardi
L'antico centro etrusco e romano sorgeva sull'altura detta "La Civita", alle spalle del "colle dei Monterozzi" dove sorge l'abitato odierno e dove si trova la necropoli antica (necropoli dei Monterozzi). Le testimonianze più antiche di abitato sul colle de "La Civita" risalgono a un grande centro proto-urbano del periodo villanoviano (IX-VIII secolo a.C.) che grazie alle ricerche topografiche si è potuto calcolare attorno ai 150 ettari di estensione; non sono numerosi i resti dell'abitato, di cui sono visibili in particolare gli imponenti avanzi di un tempio, oggi detto Ara della Regina (44 × 25 m), datato intorno al IV - III secolo a.C.; l'edificio, con unica cella e colonnato, era costruito in tufo con sovrastrutture in legno e decorazioni fittili. È identificabile il tracciato della cinta urbana, adattato all'altura per un percorso di 8 km circa (IV - IV secolo a.C.) Un elemento di eccezionale interesse archeologico è costituito dalle vaste necropoli, in particolare la necropoli dei Monterozzi, che racchiudono un gran numero di tombe a tumulo con camere scavate nella roccia, nelle quali è conservata una straordinaria serie di dipinti, che rappresentano il più cospicuo nucleo pittorico a noi giunto di arte etrusca e al tempo stesso il più ampio documento di tutta la pittura antica prima dell'età imperiale romana. Le camere funerarie, modellate sugli interni delle abitazioni, presentano le pareti decorate a fresco su un leggero strato di intonaco, con scene di carattere magico-religioso raffiguranti banchetti funebri, danzatori, suonatori di aulós, Giocoleria, paesaggi, in cui è impresso un movimento animato e armonioso, ritratto con colori intensi e vivaci. Dopo il V secolo a.C. figure di demoni e divinità si affiancano agli episodi di commiato, nell'accentuarsi del mostruoso e del patetico. Tra i sepolcri più interessanti si annoverano le tombe che vengono denominate del Guerriero, della Caccia e della Pesca, delle Leonesse, degli Auguri, dei Giocolieri, dei Leopardi, dei Festoni, del Barone, dell'Orco e degli Scudi. Parte dei dipinti, staccati da alcune tombe allo scopo di preservarli (tomba delle Bighe, del Triclinio, del Letto Funebre e della Nave), sono custoditi nel Museo nazionale Tarquiniese; altri sono visibili direttamente sulla parete su cui furono realizzati, restituendoci la conoscenza della scomparsa pittura greca, cui sono legati da vincoli di affinità e dipendenza. Di minor livello artistico appare la scultura in pietra, presente in rilievi su lastre o nella figura del defunto giacente sul sarcofago; notevole tra gli altri il sarcofago calcareo della tomba dei Partunu, opera di pregevole fattura, databile a età ellenistica; tra le decorazioni fittili, un frammento ad alto rilievo, proveniente dal frontone dell'Ara della Regina, è conservato nel Museo nazionale tarquiniese, ove è raccolta tra l'altro un'importante serie di reperti ceramici, bronzi laminati, rilievi e terrecotte provenienti dalla zona, databili dal periodo geometrico al tardo-etrusco. La città attuale conserva, soprattutto nei quartieri settentrionali, uno spiccato carattere medievale, accentuato dalle numerose torri dalle mura e da parecchie chiese. Fra queste la più grandiosa e importante è Santa Maria di Castello (1121-1208) in cui si notano influssi lombardi e cosmateschi. In altre chiese, come quella di San Giacomo, o quella della Santissima Annunziata, si notano influssi arabi e bizantini.
Compongono il più caratteristico scenario medievale della città i resti del palazzo dei Priori, alcune torri e la chiesa di San Pancrazio: qui, come nelle chiese dedicate a San Francesco e a San Giovanni, le forme gotiche si innestano su quelle romaniche. Il grandioso palazzo Vitelleschi, iniziato nel 1436 e completato in eleganti forme rinascimentali verso il 1480-1490, è sede del Museo nazionale tarquiniese. Al Rinascimento appartengono anche gli affreschi di Antonio del Massaro da Viterbo (detto "il Pastura") nel coro del duomo e quelli di autore ignoto nel palazzo Vitelleschi. Tra i vari edifici barocchi è notevole la chiesa del Suffragio.

 

VULCI

Il Ponte del Diavolo

Vulci è un'antica città etrusca che si trova nel territorio dell'odierna Canino, in Provincia di Viterbo nella maremma laziale, a ridosso del territorio di Montalto di Castro. Nonostante sia relativamente lontana dal mare, si trova infatti su di una piattaforma calcarea lungo la riva destra del Fiora, fu una delle più grandi città-stato dell'Etruria con un forte sviluppo marinaro e commerciale con Grecia e Oriente, come testimoniano i sontuosi corredi funebri ritrovati nelle necropoli adiacenti ed oggi sparsi nei musei di tutto il mondo. Le necropoli che circondano la città, situate nei territori di Montalto di Castro e Canino , nelle località di Cavalupo, Ponte Rotto, Polledrara, Osteria, Campo di Maggio e Camposcala, si trovano migliaia di tombe, dalle forme e tipologia diverse: fosse, tumuli, tombe a cassone, tombe a camera e tombe a corridoio. Tra le più note: il grandioso tumulo della Cuccumella (alto 18 m e con 75 m di diametro), la Cuccumelletta e la Rotonda, la tomba François, situata nel territorio di Canino, quelle dei Tori, delle Iscrizioni e dei Due Ingressi. All'Osteria sono presenti diverse tombe a camera caratterizzate dal soffitto scolpito, come era in uso nelle abitazioni etrusche.  Tra i monumenti più suggestivi, il maestoso ponte detto "del Diavolo" (III secolo a.C.) che domina dall'alto dei suoi 30 m di altezza il fiume Fiora, nei pressi del castello medievale della Badia (XIII secolo).



TUSCANIA

 Tuscania, come molti dei comuni limitrofi e come tipico di questa zona del viterbese, sorge su alcuni (in questo caso, sette) promontori di roccia tufacea posti tra i fiumi Marta e Capecchio che dominano, permettendone il controllo, la valle del Marta (ovvero un'importante via di comunicazione e transumanza che univa, fin dalla preistoria, il lago di Bolsena con il mar Tirreno, nei pressi dell'attuale Tarquinia). Da citare come curiosità le leggende mitologiche sull'origine della città: la prima, riportata dallo storico romano Tito Annio Lusco, vorrebbe Tuscania fondata dal figlio di Enea, Ascanio, sul luogo del ritrovamento di dodici cuccioli di cane (da cui il nome latino Tus-cana) mentre una seconda indica come fondatore Tusco, figlio di Ercole e di Araxe




PROGRAMMA DI VIAGGIO


1° GG: 15 OTTOBRE 2010 MANTOVA/VITERBO/BOLSENA
Ritrovo dei Sigg.ri Partecipanti presso la sede stabilita. Sistemazione in pullman gtl e partenza alla volta di BOLSENA con soste facoltative lungo il percorso. All’arrivo, pranzo in hotel. Nel pomeriggio incontro con la guida per la visita alla città di Viterbo. Rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.

2° GG: 16 OTTOBRE 2010 BOLSENA/TARQUINIA/VULCI/TUSCANIA/BOLSENA
Dopo la prima colazione in hotel, partenza per la visita guidata di intera giornata alla Tuscia piu’ bella, con la visita di TARQUINIA, VULCI e TUSCANIA. Pranzo in agriturismo a Tarquinia. Rientro in hotel  in serata per al cena ed il pernottamento.

3° GG: 17 OTTOBRE 2010 BOLSENA/BAGNOREGIO/ORVIETO/MANTOVA
Prima colazione in hotel. Sistemazione in pullman e partenza per la visita guidata  di BAGNOREGIO.  Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio, inizio del viaggio di rientro a Mantova con sosta a orvieto per breve visita libera al famosissimo Duomo della città. Arrivo alle localita’ di partenza previsto in tarda serata. Fine dei servizi.

QUOTE DI PARTECIPAZIONE:

MIN. 40 PAGANTI €. 330,00 A PERSONA
MIN. 50 PAGANTI €. 310,00 A PERSONA


LE QUOTE COMPRENDONO:

-    viaggio in pullman GTL a/r pedaggi e parcheggi inclusi
-    sistemazione in hotel 4 stelle in zona Viterbo in camere doppie con servizi privati
-    trattamento di pensione completa con bevande dal pranzo del primo giorno al pranzo dell’ultimo gg in ristoranti e hotel come da programma
-    bevande a tutti i pasti ( ¼ vino + ½ minerale a pasto a persona)
-    visite ed escursioni guidate come indicato nel programma
-    assicurazione medico – bagaglio

LE QUOTE NON COMPRENDONO:

-    ingressi ove previsti
-    servizio guida ove non menzionato
-    altri pasti e bevande non specificate
-    assicurazione annullamento viaggio
-    mance, extra di carattere personale e tutto quanto non espressamente indicato alla voce”la quota comprende”.

Supplementi:
-    per sistemazione in camera singola, se disponibile, €. 48.00

Documenti:
-    è necessaria la carta di identità non scaduta

Informazioni e prenotazioni:

-    si ricevono dietro versamento di un acconto pari ad €. 90,00 a persona ENTRO E NON OLTRE IL 30 LUGLIO 2010 presso:
*SEGRETERIA DOPO LAVORO FERROVIARIO – Piazza Don Leoni, 18 – Mantova – tel. 0376/ 328524
*Ulteriori informazioni: Sig. Scaravelli Italo – tel. 349/1381992 – email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Sig. D’Amato Gennaro -. Tel. 334/9289253 – Sig. Albarello Antonio – tel. 338/9517681


IL PRESENTE PACCHETTO DI VIAGGIO  E’ REGOLATO DALLE CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO DI VENDITA DI PACCHETTI TURISTICI